Counseling 

“Il counseling professionale è un'attività il cui obiettivo è il miglioramento della qualità di
vita del cliente, sostenendo i suoi punti di forza e le sue capacità di autodeterminazione.

Il counseling offre uno spazio di ascolto e di riflessione, nel quale esplorare difficoltà relative a processi evolutivi, fasi di transizione e stati di crisi e rinforzare capacità di Scelta o di cambiamento.

È un intervento che utilizza varie metodologie mutuate da diversi orientamenti teorici.

Si rivolge al singolo, alle famiglie, a gruppi e istituzioni.

Il counseling può essere erogato in vari ambiti, quali privato, sociale, scolastico, sanitario, aziendale.”

Le origini 

Il termine Counseling ha origine negli Stati Uniti e lo si può tradurre in "consolare", "confortare", "venire in aiuto".

Il Counseling inizia ad espandersi negli Stati Uniti negli anni del ’900, a cavallo tra la prima e la seconda guerra mondiale.

Le prime sessioni di Counseling hanno come destinatari i reduci di guerra che si avvalevano di un percorso di orientamento e accompagnamento per elaborare quanto avevano vissuto. Successivamente, il Counseling si svilupperà in ambito scolastico, ospedaliero, lavorativo. 
Il counseling assumerà una sua specificità grazie a Carl Rogers, che nel 1942 pubblica il testo "Counseling and Psychotherapy".

In seguito, il Counseling approderà in Gran Bretagna per diffondersi in Europa e, a partire dagli anni Settanta, inizierà ad estendersi anche in Italia. 

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L'approccio 

Ho scelto il mio percorso formativo, indirizzandomi verso una formazione che avesse come pilastri la centralità  

dell'uomo, la capacità di autodeterminarsi e la valorizzazione del corpo come palcoscenico della nostra interiorità più profonda. 

Su queste basi, nasce la formazione in Counseling con approccio Bioenergetico Gestaltico (che utilizza una mediazione corporea).  

In figura vi è l'uomo nella sua globalità e non più il sintomo o il problema. L'individuo viene aiutato a crescere ed integrare le dimensioni cognitiva-emotiva e corporea andando a valorizzare e potenziare le risorse già presenti in lui.

Il presente è un punto cardine sia del Counseling che dell'approccio: si pone sempre l'attenzione al momento presente e a cosa possiamo farcene, in maniera costruttiva, di ciò che ci sta accadendo. 

Cosa si intende con “Counseling che utilizza la mediazione corproea”?

 

Il corpo detiene le verità più autentiche ed ancestrali, ha una sua verità che manifesta in ogni momento attraverso sensazioni, percezioni, sintomi ed è un meraviglioso strumento che ci è stato offerto per relazionarci con noi, con gli altri, con l’ambiente circostante: accoglie stimoli, informazioni, sensazioni e vissuti. Nel corpo è scritta la nostra storia e rappresenta il palcoscenico della nostra interiorità.

All’interno di un percorso di Counseling che utilizza la mediazione corporea, il corpo diviene strumento attraverso il quale possono essere facilitati i processi di cambiamento, portando il cliente ad ascoltare il suo corpo e le sue sensazioni e ad instaurare un “dialogo” fra le due parti, al fine che queste sensazioni, e le emozioni ad esse collegate, vengano ascoltate e onorate.

Come è possibile connettersi al proprio corpo? 

Attraverso l'ascolto del proprio respiro, il battito del cuore, il senso dell’equilibrio che ci riportano a focalizzare l’attenzione nel tempo presente.