Per accompagnarti al meglio in questo viaggio, passo dopo passo, mi piace l'idea di fornirti tutte le indicazioni che potranno esserti utili sin dall'inizio del tuo percorso. 

Domande Frequenti 

1. Che cos'è il counseling e a cosa serve?

  • Il Counseling professionale è un'attività il cui obiettivo è il miglioramento della qualità di  vita del cliente, sostenendo i suoi punti di forza e le sue capacità di autodeterminazione.

  • Il  counseling offre uno spazio di ascolto e di riflessione, nel quale esplorare difficoltà relative  a processi evolutivi, fasi di transizione e stati di crisi e rinforzare capacità di Scelta o di  cambiamento.

  • È un intervento che utilizza varie metodologie mutuate da diversi  orientamenti teorici. Si rivolge al singolo, alle famiglie, a gruppi e istituzioni. Il counseling  può essere erogato in vari ambiti, quali privato, sociale, scolastico, sanitario, aziendale.

  • Il counseling  è una forma di relazione di aiuto volta al sostegno della persona, al miglioramento della sua qualità di vita, al superamento di particolari fasi e momenti dell'esistenza favorendone il processo decisionale e di evoluzione. La persona viene accompagnata in un processo di autodeterminazione che va a valorizzare le risorse, le qualità, le potenzialità già presenti.

2. Come si struttura il percorso di Counseling? 

  • Il percorso di Counseling inizia con una sessione conoscitiva in cui il Counselor spiega contenuto, modalità e tempistiche del percorso.

  • All'interno della sessione conoscitiva, il Cliente fornisce una panoramica di sé stesso ed insieme al Counselor definisce il tema del percorso che, in molti casi, sulla base di quanto emerge, viene poi rimodulato durante il percorso stesso.

  • Il percorso di Counseling ha una durata relativamente breve, proprio perché va a trattare temi del qui e ora.

  • Un percorso di Counseling prevede circa 10-15 sessioni da circa un'ora ciascuna

3. Privacy

  • Il Counselor ha il dovere del segreto professionale, la cui violazione è contemplata all’art. 622 del Codice Penale e l'obbligo del segreto è sancito anche all'interno del Codice Deontologico di AssoCounseling.  

  • AssoCounseling è un'associazione professionale ai sensi della legge 4/2013 e fa riferimento a professioni non organizzate in ordini o collegi.

  • Il Counseling rappresenta uno spazio d'ascolto che ha luogo in un ambiente protetto. 

  • A garanzia della Privacy del Cliente, prima di dar luogo all'intervento professionale il Counselor fa firmare al proprio cliente l'informativa professionale e l'autorizzazione al trattamento dei  dati. 

  • L'informativa professionale ha una duplice valenza: tutela il cliente, informandolo su cos'è un intervento di counseling e cosa lo differenzia da altre prestazioni, chi è il  professionista, se è iscritto a un'associazione di categoria; e tutela il counselor, che può  dimostrare di aver informato il cliente su quale tipo di professione svolge e quindi quale tipo di intervento verrà effettuato.

  • L’ informativa professionale e l'autorizzazione al  trattamento dei dati devono essere redatte e firmate in duplice originale: uno rimarrà al  cliente e uno al counselor.  

4. In cosa mi può essere utile questa esperienza? Quali possono essere i benefici, in generale, e in contesti organizzativi e aziendali?

  • Un percorso di Counseling può aiutare a mettere a fuoco le proprie risorse, potenziandole, valorizzandole ed incanalandole al meglio verso una maggiore integrazione mente-corpo-emozioni affinché si possa raggiungere al meglio gli obiettivi, instaurare relazioni sane e comunicare in maniera efficace, imparando a gestire i conflitti interpersonali.

  • Il percorso di Counseling può fornire gli strumenti da custodire sempre con sé durante il viaggio della nostra vita.

  • Sostenere il benessere di dipendenti e collaboratori all’interno dell’azienda.

  • Accompagnare le persone in un percorso che porti a fare chiarezza su sé stessi,  supportandole in una situazione di difficoltà.

  • Valorizzare le risorse in ambito organizzativo, al fine di conseguire un impatto  positivo sulle dinamiche relazionali.

  • Ampliare le prospettive, aprendo a punti di vista diversi.

  • Migliorare la relazione con gli altri, a livello personale e professionale, e in generale  con il mondo che ci circonda.

  • Sviluppare le soft skills: competenze trasversali e relazionali, gestione delle difficoltà,  gestione dello stress.

  • Facilitare la comunicazione.

  • Comprendere le differenze caratteriali.

  • Riconoscimento e padronanza nella gestione delle emozioni.

  • Comprensione dei conflitti.

  • Facilitazione a fare squadra.

  • Aumento della fiducia interpersonale.

  • Maggiore consapevolezza di risorse e limiti altrui.

  • Valorizzazione delle persone.

  • Consapevolezza della potenzialità della relazione individuale, diadica e di team.

  • Miglioramento dell’energia individuale e del team.

  • Maggiore allineamento verso gli obiettivi aziendali o associativi.

5. Quali sono le differenze tra un Counselor e un Coach? 

  • Il Counselor accompagna il Cliente al benessere olistico della persona (a 360°), facendo luce sulle risorse e integrando tutte le dimensioni della persona: mente-corpo-emozioni.

  • Il Coach accompagna il Coachee al raggiungimento dell’obiettivo. 

6. Quali sono le differenze tra un Counselor e uno Psicoterapeuta?

  • Le professioni di Counselor e Psicoterapeuta, pur essendo entrambe professioni che svolgono la loro attività all'interno del mondo della relazione d'aiuto, hanno confini e perimetri ben distinti. 

  • Il Counselor si può definire lo specialista della relazione d'aiuto e si occupa di persone sostanzialmente “sane”, focalizzandosi soprattutto sulla qualità delle relazioni. 

  • Il percorso di counseling è un percorso di breve durata in cui vengono affrontati tematiche di vario genere ma connesse ad una specifica fase della vita. Il counselor, che ha una formazione triennale con l'obbligo di fare un percorso su di sé, non si occupa di patologie, non somministra test, non prescrive alcun tipo di farmaci. Il counselor aiuta, sostiene nel cambiamento, non è giudicante, non consiglia, ascolta attivamente ed è empatico con il cliente.

  • Lo Psicoterapeuta, invece, ha che fare con il disagio psichico che ha origini profonde, radicate e lontane nel tempo. Il suo intervento non è di aiuto al superamento di una contingenza ma finalizzato alla riarmonizzazione generale della personalità del paziente e, per tanto, è sovente di lunga durata. Lo Psicoterapeuta è un laureato in psicologia iscritto all'Ordine degli Psicologi, o un medico iscritto all'albo, che ha fatto una scuola quadriennale di psicoterapia e del lavoro su di sé. Lo psicoterapeuta non può prescrivere farmaci ( a meno che non si di formazione medica), ma può somministrare test.

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